«L’amore non sempre genera il bene, si può anche amare male», dice Pierfrancesco Favino. Interpreta il padre di Enzo, e il film (apre la Quinzaine) ha il nome del figlio 16 enne (l’attore Eloy Pohu), apprendista muratore vicino a Marsiglia, famiglia abbiente, villa con piscina, il padre professore universitario. Ma il figlio sceglie cemento e vanga per il suo futuro. Il regista Robin Campillo ha portato a compimento il progetto, che era nato con il suo scomparso amico e collega Laurent Cantet.