Tutti gli appassionati di letteratura e curiosità editoriali hanno perso un fondamentale punto di riferimento, un grande amico e studioso di libri. È mancato ieri Lucio Gambetti, genovese, 70 anni, tra i massimi esperti italiani di bibliografia e storia dell'editoria. Aveva scritto con Franco Vezzosi La letteratura italiana del Novecento: repertorio delle prime edizioni (Genova, 1997) e Rarità bibliografiche del 900 italiano: repertorio delle edizioni originali (Milano, 2008), oltre mille pagine oggi ricercatissime sul mercato antiquario: i due autori stavano tra l'altro completando una nuova, attesa edizione quando sono entrambi deceduti a distanza di pochi mesi.
Puntiglioso nelle sue ricerche, ma sempre brillante ed estroso nell'esposizione, Gambetti era convinto che la storia dei singoli libri fosse spesso appassionante ma poco raccontata. Parlare delle vicissitudini di un libro era per lui intraprendere un viaggio avventuroso e curioso nelle biografie degli scrittori, nei loro rapporti col mondo editoriale, con la società, con il costume. Ha scritto saggi come A proprie spese, sulla letteratura autoprodotta da scrittori famosi, ma anche sul collezionismo letterario o sulla microeditoria, sugli editori che hanno magari pubblicato un solo libro ma famoso e importante. L'ultimo suo lavoro è dedicato a Italo Calvino, due anni fa aveva presentato al Porto Antico Un'odissea editoriale. A cent'anni dall'Ulisse di Joyce, dove ripercorre le varie edizioni, le censure, i sotterfugi e le complesse fortune del capolavoro, compresa la celebre foto in cui compare tra le mani di Marilyn Monroe. Ma stava progettando tanti altri studi: come la storia del Giornalino di Gian Burrasca, e soprattutto quella di La tribù di Moro Seduto, il libro di Stefano Benni uscito poco prima del rapimento di Aldo Moro e subito ritirato. Lascia una collezione ricca di rarità e prime edizioni del 900 italiano, e un lavoro di ricerca sempre interessato a costruire ponti tra la letteratura, la storia dell'editoria e quella del costume. I funerali sono previsti mercoledì 21 alle ore 10 presso la chiesa dell'ospedale di San Martino.






