In Kosovo è andato a vuoto oggi un nuovo tentativo, il 18/mo, di eleggere il presidente del nuovo parlamento eletto nelle legislative del 9 febbraio scorso.

Uno stallo che impedisce di procedere nell'iter costituzionale di formazione del nuovo governo e che, se dovesse ulteriormente protrarsi, potrebbe sfociare in nuove elezioni.

Il braccio di ferro è tra governo e opposizione, che respinge la proposta del partito di maggioranza Vetevendosje (Autodeterminazione, sinistra nazionalista) di votare per il presidente dell'Assemblea a scrutinio segreto.

La candidata di Vetevendosje Albulena Haxhiu è stata peraltro bocciata nei giorni scorsi in sei votazioni consecutive, con il premier e leader del partito di maggioranza Albin Kurti che respinge i ripetuti inviti dell'opposizione a puntare su un altro candidato. Una riunione nei giorni scorsi della presidente Vjosa Osmani con i leader dei vari partiti per sbloccare la situazione non ha avuto alcun risultato concreto. Per l'elezione è necessario ottenere almeno 61 voti dei 120 deputati che compongono l'Assemblea. Per il presidente del nuovo parlamento - riunitosi per la prima volta il 15 aprile - si vota ogni 48 ore e un nuovo tentativo è previsto per il 21 maggio. L'impasse politico in Kosovo prolunga ulteriormente lo stallo che dura da mesi nel dialogo facilitato dalla Ue per la normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina.