«Mio padre ebbe parenti deportati e uccisi dai nazifascisti. Sindaco, tolga il nome al teatro della sua città». Firmato: Alessandro Gassmann. In un post sul social Instagram il famoso attore figlio di Vittorio Gassmann cui il teatro Comunale «Condominio» di Gallarate è intitolato, chiede al sindaco Andrea Cassani di cambiare il nome della sala. Il post dell’attore, di lunedì mattina, arriva a 48 ore dal «Remigration Summit» di sabato che ha portato nella cittadina della provincia di Varese alcune centinaia fra politici e attivisti dell’ultradestra europea che si pone l’obiettivo di deportare stranieri «non assimilati».
Alessandro Gassmann al sindaco di Gallarate: «Togliete il nome di mio padre dal teatro del Remigration Summit». La replica: «Censura»
L'attore con un post si è rivolto al sindaco leghista Andrea Cassani. Il Teatro Condominio, anche intitolato a Vittorio Gassmann, sabato ha ospitato il raduno dell'ultradestra: «Mio padre ebbe parenti deportati e uccisi dai nazifascisti». La replica: «Vittorio Gassman non avrebbe scelto la censura»










