Il Remigration Summit, il contestato raduno dell'ultradestra sul tema dell'immigrazione, è iniziato alle 9, come atteso e nonostante i depistaggi, al Teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate, in provincia di Varese. Al teatro comunale, circondato su ogni lato dalle forze dell’ordine, sono arrivati di buon mattino i primi partecipanti. «È stato deciso di fare questa manifestazione a Gallarate. Le misure per garantire l'ordine pubblico prese da questura e prefettura sono adeguate. Mi auguro che vada tutto bene perché è giusto che tutti possano manifestare le proprie idee» ha chiarito il sindaco leghista di Gallarate Andrea Cassani.
Intanto, un gruppo di ragazzi provenienti dalla Gran Bretagna, ma anche molti italiani, hanno iniziato a prendere posto all'interno del teatro. «Nonostante la massiccia repressione - cancellazioni di hotel, infiltrazioni della stampa, fughe di notizie e persino arresti e divieti di viaggio per i partecipanti tedeschi - non ci fermeremo. Per motivi di sicurezza, la sede esatta verrà annunciata sabato alle 7 del mattino». Con queste poche righe, inviate ieri sera via mail a chi aveva acquistato il biglietto per il Remigration Summit, gli organizzatori avevano annunciato un importante cambio di programma: anticipare il raduno alle 9 di questa mattina, invece che alle 14.30 come previsto all'inizio. I motivi sono ben spiegati nella mail che lo staff ha inviato a tutti i partecipanti: «La situazione è straordinaria ma la nostra volontà è ferma. Il Summit si farà».










