Città del vaticano – I grandi della Terra di nuovo sul sagrato di San Pietro per partecipare all’inizio ufficiale del pontificato di papa Leone XIV. Strette di mano tra i potenti del mondo e abbracci, donne con il velo nero in testa e le reali con il privilegio di vestire di bianco.
In prima fila il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la figlia Laura, a guidare la delegazione italiana seduta accanto a quella peruviana e a quella statunitense, tra cui compare anche Louis Prevost, il fratello del pontefice. Poco più in là, in seconda fila, Volodymyr Zelensky che, al suo arrivo in piazza, si lascia andare a un abbraccio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in tailleur blu. Il premier ucraino, anche questa volta come nel giorno dei funerali di papa Francesco, non indossa la mimetica, ma è vestito di nero con un pantalone e una giacca modello militare. Accompagnato dalla moglie Olena, che tiene sempre per mano, è seduto al fianco di Ursula von der Leyen, che a sua volta parla fitto con la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola.
Ma l’attenzione di osservatori e fedeli è rivolta alle quattro regine, vestite di bianco, con il capo coperto da un velo candido. Un dettaglio profondamente simbolico: si tratta del rarissimo «privilegio del bianco», riservato a poche donne nel mondo, tutte legate da una doppia fedeltà: alla corona e alla fede cattolica. Letizia Ortiz di Spagna, Mathilde d’Udekem d’Acoz del Belgio, Charlène Wittstock di Monaco e Maria Teresa Mestre di Lussemburgo hanno fatto dunque il loro ingresso nella Basilica di San Pietro con abiti bianchi immacolati, in netta controtendenza rispetto al dress code scuro adottato dalle altre personalità femminili e maschili, regine comprese. Tra loro, solo la granduchessa del Lussemburgo ha scelto di rinunciare al velo.













