Un ombrello nucleare francese. Sembra essere questa l’idea a cui il presidente Emmanuel Macron tenta di dar corpo, di fronte alla tendenza statunitense a disimpegnarsi dal teatro europeo. È un tentativo svolto con molta cautela ma i piccoli passi avanti sono evidenti.
Arsenale condiviso, decisione francese
Nell’ultima grande intervista a più voci su Tf1, il 13 maggio – tre ore di confronto con diverse personalità francesi – Macron ha spiegato di aver voluto avviare con i partner una discussione sulla deterrenza nucleare, con tre condizioni: «La Francia non pagherà per la sicurezza altrui: potrà essere uno sforzo europeo o dei singoli Stati; non sottrarrà risorse a ciò di cui abbiamo bisogno per noi; la decisione finale spetterà sempre al Presidente della Repubblica, capo delle forze armate».
«Pronti ad aprire la discussione»
Sulla richiesta dei polacchi di avere bombe nucleari francesi sul loro territorio, ha...






