Italia e Giappone unite per trovare insieme soluzioni ai rischi sismici, dalla gestione delle emergenze alla pianificazione pluriennale. Questo l'obiettivo della tavola rotonda a cura dell'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale all'interno del Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka.
"Con i colleghi giapponesi di diverse università e centri di ricerca abbiamo discusso della problematica del rischio sismico e delle strategie per la sua mitigazione" spiega Matteo Picozzi, Direttore del centro di ricerche sismologiche.
L'evento "è stato importante perché rafforza la collaborazione tra ricercatori che si occupano di questa tematica". Un momento in cui sono state affrontate le tematiche dell'early warning sistemico, quindi delle modalità con cui avvertire la popolazione, dell'earthquake operational forecasting e dell'importanza di sviluppare gli studi sulla incertezza associata alle stime di probabilità nel forecasting degli eventi. "Abbiamo parlato delle fasi preparatorie dei terremoti e abbiamo messo diciamo a comune conoscenza gli sviluppi della ricerca che vengono condotti in Italia e in Giappone" aggiunge Picozzi.
L'Italia e il Giappone, entrambi caratterizzati da elevata sismicità, hanno sviluppato approcci avanzati per la mitigazione dei rischi e la protezione delle comunità, rendendo il confronto tra le due realtà un'opportunità strategica per il progresso scientifico e operativo. Tra i presenti, Mitsuyuki Hoshiba, Primo ricercatore del Meteorological research Institute, e Jiancang Zhuang, professore ordinario al The Institute of statistical mathematics di Tokyo.







