A Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz, come natura crea. Sei anni dopo la prima sfida al Challenger di Alicante, che rivelò al mondo la rivalità del decennio, 345 giorni più tardi della semifinale del Roland Garros dell’anno scorso, l’ultimo confronto sulla terra. Un’edizione millesimata degli Internazionali d’Italia, che sogna di diventare il Sinner Open, consegna alla finale di domani l’esperienza più estrema che il tennis moderno possa proporre. Aristotele vs Platone, una nuova dottrina filosofale.

Sinner esce in tre set dal brutale incontro con un americano del New Jersey, Tommy Paul, nei suoi giorni romani molto preoccupato del pignoramento del pick up a Boca Raton, dove risiede: «Ho saltato un paio di rate e me l’hanno sequestrato: sto cercando di farmelo ridare...».