Dopo un anno di lavoro condiviso, senza strappi (per lo meno palesi) tra maggioranza e opposizione, nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Orlandi-Gregori (1983) scoppia la prima grana. La questione, che già da settimane alimentava polemiche sotterranee, riguarda la figura più inquietante del giallo, l'unico personaggio individuato in 42 anni che si è dimostrato presente sulla scena dei fatti, ma nonostante ciò prosciolto dall'inchiesta della Procura archiviata nel 2015. Si tratta di Marco Accetti, il fotografo romano oggi 69enne identificato come uno dei telefonisti del 1983 (sua la voce di «Mario» e del cosiddetto «Americano», secondo le perizie foniche), nonché come colui che nel 2013 consegnò il flauto riconosciuto dai familiari di Emanuela.
Caso Orlandi-Gregori, liti e tensioni nella commissione parlamentare: si dimette Gian Paolo Pelizzaro, consulente vicino a FdI
Il giornalista-saggista messo in minoranza nel gruppo di lavoro chiamato a decidere se convocare il reo confesso (e telefonista) Marco Accetti. «La mia è motivata intransigenza». Il passaggio a consulente personale del presidente De Priamo (FdI)







