Sam Altman immagina un’intelligenza artificiale capace di documentare e ricordare l’intera esistenza di una persona. Un’idea che, per quanto possa sembrare inquietante, ha una sua logica. O meglio: ha perfettamente senso che sia proprio il CEO di OpenAI a proporla.

Intervenendo qualche giorno fa a un evento organizzato da Sequoia Capital, Altman ha spiegato alla platea la sua visione di IA “personalizzata”.

Tutta la vita in un’IA

L’ideale, ha detto Altman, è un “modello di ragionamento molto piccolo, con un trilione di token di contesto, dentro cui metti tutta la tua vita”.

“Questo modello – ha spiegato il leader di OpenAI - è in grado di ragionare su tutto il tuo contesto in modo efficiente. Ogni conversazione che hai avuto nella tua vita, ogni libro che hai letto, ogni email che hai ricevuto, tutto ciò che hai guardato è lì dentro, connesso anche a tutti i tuoi dati provenienti da altre fonti. E la tua vita continua ad aggiungersi a quel contesto”.