Il primo polo internazionale dedicato all’intelligenza artificiale applicata all’archeologia è nato in Sardegna. Si chiama AI Archeo-HUB, e ha un focus particolare sulla valorizzazione del patrimonio nuragico dell’isola.Il progetto, frutto di una collaborazione tra l’associazione La Sardegna verso l’Unesco, l’Università di Cagliari, l’Università di Sassari e la Duke University degli Stati Uniti, si propone come un laboratorio permanente e interdisciplinare che unisce ricerca avanzata, formazione internazionale e coinvolgimento della comunità locale. Il centro mira a sviluppare modelli di intelligenza artificiale capaci di classificare automaticamente i manufatti, realizzare ricostruzioni virtuali dettagliate di strutture architettoniche nuragiche e prevedere nuovi siti archeologici ancora da scoprire. Inoltre, l’inventariazione e la catalogazione dei siti esistenti potranno avvalersi di tecniche di telerilevamento e machine learning, accelerando così l’analisi e la conservazione del patrimonio.

L’IA alleata degli archeologi: scova nuovi siti nelle foto da satellite

16 Giugno 2023

Le potenzialità dell’intelligenza artificiale in questo campo sono molteplici e affascinanti: dall’analisi di immagini satellitari e droni per individuare insediamenti nascosti, alla decifrazione di antichi codici e geroglifici, fino alla creazione di scenari di realtà aumentata in cui archeologi e visitatori potranno immergersi nella vita quotidiana delle antiche civiltà nuragiche, accompagnati da avatar storici. Queste tecnologie non solo facilitano la ricerca, ma ampliano anche la fruizione culturale, permettendo esperienze immersive e partecipative sia in presenza che a distanza.