L’intelligenza artificiale non è più soltanto un oggetto di ricerca specialistica: è una tecnologia chiave per il futuro economico, sociale e culturale delle nazioni. Lo confermano i dati: nel 2024 gli investimenti globali in IA hanno superato i 252 miliardi di dollari, con una crescita del 26% rispetto all’anno precedente (fonte: Artificial Intelligence Index Report 2025, Stanford University). In questo contesto di accelerazione, anche l’Italia muove passi ambiziosi. A Trieste, nel cuore del neoclassico Palazzo Carciotti, ha preso vita Agorai Innovation Hub, un centro dedicato alla ricerca e all’applicazione dell’intelligenza artificiale e della data science. Il progetto nasce sotto la regia di Generali, con il coinvolgimento di numerosi attori pubblici e privati.

Un'agorà del futuro

Presentato ufficialmente lo scorso aprile, Agorai Innovation Hub punta a diventare uno dei poli europei più avanzati nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Il nome richiama l’agorà greca, simbolo di scambio e costruzione collettiva: un concetto che ben sintetizza l’ambizione del progetto, ovvero coniugare sviluppo tecnologico e benessere sociale.

Un ecosistema pubblico-privato

Alla guida dell’iniziativa c'è Generali, insieme a Banca Generali e Generali Italia, affiancato da partner del calibro di Regione Friuli Venezia Giulia, Fincantieri e Fondazione Fincantieri, illycaffè, le università di Trieste e Udine, SISSA, IIT, MIB School of Management e ICTP. Tra i partner internazionali, Google Cloud, Deloitte e Goldman Sachs, rispettivamente nei ruoli di partner strategico per l’innovazione, business supporter per le ricerche e il go-to-market delle soluzioni e research partner per la finanza ed i mercati finanziari.