L’uscita allo scoperto della salute mentale sui media, nei discorsi tra persone comuni e in tante scuole, non basta a colmare il senso di spaesamento e la mancanza di strumenti con cui si ritrovano a fare i conti le famiglie che fanno esperienza dei disturbi emotivi e psichici. «Siamo assolutamente impreparati a gestire il parente che soffre, a capire le sue difficoltà, a sapere di cosa ha bisogno e a chi rivolgerci. I medici spesso usano termini difficili da capire, non spiegano come affrontare le crisi, che gli effetti dei farmaci non sono immediati»: questa la sintesi di Giuseppe Castelluccio. Sua sorella Teresa a gennaio si è tolta la vita per una depressione che si trascinava dall’adolescenza. Aveva 55 anni.
La storia di Giuseppe: per battere la depressione bisogna chiedere aiuto
L’uomo è diventato volontario di «Progetto Itaca» dopo aver perso una sorella che soffriva di questo disturbo psichico. Lavoro e avviamento ai Centri di salute mentale: l'impegno dei volontari e le «job station»







