I Savoia perdono la battaglia giudiziaria per ritornare in possesso dei gioielli della Corona. La bocciatura, come stabilito dal Tribunale di Roma, si fonda sulla legge simbolo della Casa Sabauda: lo Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo del 1848, tredici anni prima dell’Unità di Italia. Scrive il giudice Mario Tanferna nelle quattro pagine di motivazioni: Le gioie della Corona del Regno d’Italia sono di proprietà dello Stato fin dai tempi dello Statuto Albertino». Una condizione che si è consolidata con la fine della monarchia e la nascita della Repubblica decretata dal referendum del 2 giugno 1946, perché come rimarca il Tribunale «i gioielli della Corona sono rimasti di proprietà dello Stato nel passaggio alla Costituzione repubblicana».