I gioielli della corona non sono della famiglia Savoia, ma appartengono al Popolo italiano. Parliamo di brillanti, diademi, tiare per un valore di 300 milioni. Sono nostri, appunto, degli italiani. Lo ha scritto a chiare lettere il Tribunale Civile di Roma: “Gli attori non possono vantare alcun titolo di proprietà sui beni rivendicati che non sono del resto mai appartenuti a Re Umberto II per essere di proprietà dello Stato fin dal tempo dello Statuto Albertino e rimasti tali nel passaggio alla Costituzione Repubblicana”. Caso chiuso.

Tutto era cominciato nel 2021 quando gli eredi dell’ex famiglia reale avevano battuto cassa. Vittorio Emanuele (poi deceduto), Maria Beatrice, Maria Pia e Maria Gabriella avevano convenuto in giudizio la Banca d’Italia che per quasi ottant’anni aveva custodito il tesoro nel profondo dei suoi caveau. “I gioielli sono nostri”, sostenevano i figli di Umberto II, l’ultimo re d’Italia, “e se pure non lo fossero stati in precedenza, ormai ne abbiamo acquisito la proprietà”.

Già, la base giuridica della richiesta era la cosiddetta “usucapione”. In termini tecnici: “La modalità di acquisto di un bene che si compie mediante il possesso continuo, pacifico, ininterrotto e manifesto”. In parole povere: se tu hai il possesso pacifico – cioè non contestato – di un bene per un determinato periodo di tempo, ecco che ne acquisti la proprietà. Da qui, da questo istituto giuridico risalente al diritto romano, erano partiti i Savoia per mettere a punto la strategia nel contenzioso civile in corso con lo Stato italiano. Una causa avviata nel tentativo di riappropriarsi dei gioielli della Corona, per il valore di 300 milioni di euro, depositati nella Banca d’Italia da un funzionario della Real Casa il 5 giugno 1946. Il pezzo più pregiato è la tiara della regina Margherita e della regina Elena, un grande diadema a 11 volute di brillanti, attraversato da un filo di perle orientali, per un totale di 11 perle a goccia di grani 720, 64 perle tonde del peso di grani 975, 1.040 brillanti del peso di grani 1.167.