Dai rifiuti organici energia per le abitazioni e biometano per superyacht e gigayacht. La nuova iniziativa parte da Olbia e interessa la costa nord orientale della Sardegna dove, ogni anno, sono presenti (nei soli mesi estivi) circa 4,6 mila yacht.

La svolta all’insegna dell’economia circolare

A dare una svolta, all’insegna dell’economia circolare, sarà un biodigestore, attualmente in fase di costruzione, in grado di trasformare 40 milioni di rifiuti annui, (provenienti dai Comuni e dal settore turistico della Gallura), in biometano. Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra Cipnes Gallura, Comune di Olbia, Politecnico di Milano e Sanlorenzo yacht, è già avviato e la conclusione dell’intera opera è prevista per il 2026.

Il biometano

Il biometano, come ribadiscono dal Cipnes, l’ente pubblico per la crescita economica della Gallura e del Nord Est Sardegna, viene prodotto trasformando rifiuti organici (avanzi alimentari, sfalci verdi, fanghi) in biogas, e poi in metanolo tramite tecnologie avanzate. «È un carburante rinnovabile, biodegradabile, sicuro e a bassissimo impatto ambientale - rimarcano dal Consorzio -. La CO₂ emessa è biogenica, quindi non contribuisce all’effetto serra». Quanto al funzionamento, secondo le stime del Cipnes, «la produzione di biometano, pari a 3 milioni di metri cubi l’anno, sarà superiore del 40% rispetto al fabbisogno cittadino, con il surplus destinato alle aziende del distretto produttivo consortile di Olbia, che diventerà uno dei primi in Europa alimentato con biometano».