Giorgio Gaber l’aveva raccontato bene: le persone di sinistra pensano di essere diverse da quelle di destra, e viceversa. Non fanno le stesse cose, non si vestono allo stesso modo, non mangiano gli stessi cibi. Chi è di destra s’immerge nella vasca da bagno — cantava —, chi è di sinistra fa una doccia. Le scarpe da tennis possono essere di destra ma se sgualcite sono di sinistra. La destra mangia cioccolato svizzero, la sinistra la Nutella. E così via. Trent’anni dopo (la canzone è del 1995), le differenze ideologiche di gusto e di stili sembrano avere creato uno scisma: due mondi paralleli, uno di progressisti, un altro di conservatori.