Pedersen, l'unico padrone del Giro (almeno finora)
(Marco Bonarrigo) Il Giro d’Italia 108 ha un solo padrone, Mads Pedersen. A Matera il danese della Lidl-Trek ha vinto la sua terza tappa (su cinque) e indossato la maglia rosa per la quarta volta. Se ci aggiungiamo il quarto posto di Lecce e l’eccellente cronometro di Tirana, Mads — in stato di grazia — sta dominando una corsa su cui giovedì a Napoli potrebbe mettere un altro sigillo con la quarta vittoria.
Nell’arrivo complicato della città dei Sassi, Pedersen ha compiuto un piccolo capolavoro atletico. In difficoltà a tre chilometri dal traguardo, su una rampa piuttosto ripida e con il gruppo lanciato dalla Uae a velocità altissima, il danese si è lasciato sfilare, ha rifiatato, si è riportato in progressione sulla testa del gruppo aiutato dal compagno Vacek e con una volata molto lunga ha battuto di mezza ruota un bravissimo Edoardo Zambanini, autore di una rimonta fenomenale, e Tom Pidcock.
«È stato difficilissimo, la squadra è stata mostruosa nel lanciarmi e sostenermi. Sono venuto al Giro per vincere il più possibile e gratificare chi mi paga lo stipendio», ha detto Perdersen. Grazie agli abbuoni, il danese ha portato a 17” il suo vantaggio su Primoz Roglic e a 24” quello sul compagno Mathias Vacek, che avrebbe anche potuto giocarsi la carta della vittoria ma è stato leale al suo capitano. La classifica verrà senz'altro rivoluzionata nella tappa di venerdì a Tagliacozzo, ma intanto lo spettacolo lo sta facendo un uomo solo, Mads Perdesen.











