TAGLIACOZZO – Juan Ayuso di forza, di potenza, alla Pogacar. Stessa scritta sulla maglia, UAE, stesso stile del capitano sloveno, che dopo la grande stagione di classiche prepara a Sierra Nevada l’assalto al suo quarto Tour de France. Lo spagnolo ha piazzato la stoccata a Marsia, sopra Tagliacozzo, ai -450 metri: uno dei due più duri arrivi in salita del Giro 2025 se lo prende il 22enne catalano, partito male nelle prime tappe albanesi – una caduta, una brutta crono -, ora rientrato potentemente nella corsa al successo finale. Una differenza minima sugli avversari (4” appena guadagnati, al netto degli abbuoni), ma importante. Al secondo posto il compagno di squadra Isaac Del Toro, poi Bernal, Roglic, Ciccone, Tiberi e tutti gli altri. Bravo anche Giulio Pellizzari, nel gruppo dei migliori da gregario di Roglic, che torna a vestirsi di rosa (Pedersen è ovviamente saltato). Lo spettacolo è tutto negli ultimi 500 metri. La salita è stata velocissima (un gruppo folto a 28 di media negli ultimi 10 km), impossibile scattare. Finché Ayuso non ha rotto l’equilibrio. Roglic è un rosa con 4” su Ayuso, a 9” Del Toro. “Era il primo vero giorno per gli uomini di classifica” spiega lo spagnolo dopo l’arrivo, “sapevo che su questa salita era giusto attaccare una volta sola. Ho aspettato e ho attaccato all'attimo giusto. Non aver preso la maglia è quasi meglio adesso, la responsabilità ora sarà tutta su Roglic”. Tiberi è 4° in classifica a 27”, Caruso 11° a 41”, Pellizzari 12° a 43”, Ciccone 13° a 44”. Ora la tappa sui muri marchigiani tra Giulianova a Castelraimondo.