Veniva descritto come una «persona totalmente equilibrata, senza scompensi psichici», e che in ambito lavorativo, nella sua attività all'hotel Berna, si era costruito anche delle relazioni affettive, Emanuele De Maria, il detenuto ammesso al lavoro esterno e che in 48 ore, lo scorso fine settimana, ha ucciso una collega barista, ha tentato di uccidere un altro dipendente e si è tolto la vita gettandosi dal Duomo di Milano.
Il carcere di Bollate su De Maria: «Persona equilibrata». Nelle carte anche le «relazioni affettive sul lavoro»
Il contenuto di due relazioni firmate dal carcere milanese. Intanto il ministro Nordio ha chiesto gli atti del caso ai magistrati. Il detenuto che si è suicidato buttandosi dal Duomo era in permesso di lavoro: in 48 ore ha ucciso una collega e ne ha feritro un altro









