Dopo aver chiuso i bilanci del 2024 con utili record, a partire dalla prossima settimana le banche italiane si apprestano a divulgare i risultati del primo trimestre del 2025. Il calo dei tassi di interesse avvenuto nel frattempo avrà ridotto i margini reddituali dell’attività creditizia? E il previsto incremento dei ricavi commissionali avrà davvero compensato per tutti la riduzione del margine di interesse?

Gli utili trimestrali sono particolarmente attesi dal mercato per capire se le attuali (maxi) valutazioni di Borsa sono sostenibili. E l’aspettativa è più elevata del solito perché quasi tutte le principali banche quotate sono al centro di offerte pubbliche di scambio azionario, il cui buon esito dipende anche dalle quotazioni di mercato.

L’unica grande banca a non partecipare al risiko è la leader di mercato Intesa Sanpaolo che, a causa dei vincoli Antitrust, non ha margini di crescita esterna nel comparto bancario. Proprio Intesa Sanpaolo sarà la prima banca a rendere noti i risultati del primo trimestre.

A pochi giorni dall’assemblea che lo ha confermato per un triennio alla guida del gruppo, il ceo Carlo Messina martedì 6 maggio illustrerà i conti trimestrali agli analisti finanziari. Una conference call particolarmente attesa, data la continua evoluzione del contesto competitivo, che sta modificando gli assetti del mondo bancario ma anche di quello assicurativo (Generali) e del wealth management (Mediobanca-Banca Generali).