Utili in frenata e prospettive avvolte nella più completa incertezza. È uno scenario che soltanto qualche mese fa nessuno probabilmente si attendeva quello disegnato dai bilanci societari delle quotate europee in questo primo scorcio d’anno. La riduzione su base annua dell’1,7% degli utili che le stime di consenso raccolte da Lseg I/B/E/S prospettano per le aziende che compongono l’indice Stoxx 600 nel primo trimestre del 2025 desta tuttavia meno sorpresa quando si considera la svolta impressa dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca e le conseguenze ancora tutte da scoprire e valutare sull’andamento dell’economia globale.
Il nuovo scenario
L’impressione è che gli analisti finanziari abbiano soltanto iniziato, con fatica, a prendere le misure alla situazione in divenire e che attendano ora più che mai le indicazioni dei manager (oltre che chiaramente quelle dei politici) prima di adattare le previsioni per il resto dell’anno e, di conseguenza, le decisioni di investimento. Si può infatti spiegare in questo modo il fatto che le stesse previsioni per i primi tre mesi dell’anno si siano rapidamente deteriorate nelle ultime settimane, visto che fino a metà marzo si puntava a un rialzo medio dei profitti.






