Dopo le stragi del 1992 e 1993, nella mafia si parlava di usare gli attentati come strumento politico per agevolare l’entrata in politica di Silvio Berlusconi. A dirlo il boss Giovanni Brusca, sentito come testimone al processo a Firenze contro Salvatore Baiardo, imputato di calunnia contro Massimo Giletti. Il mafioso che azionò il telecomando della strage di Capaci ha parlato anche di contatti in questo senso tra Cosa Nostra, Berlusconi e Dell’Utri per il tramite di Vittorio Mangano.

L’ex boss mafioso che azionò il telecomando della strage di Capaci sarà sentito al tribunale di Firenze come testimone nel processo contro Baiardo. Ma parlerà di un tema sul quale…

'Ci avrebbe dovuto dare una mano, altrimenti avremmo messo altre bombe' (ANSA)