Solo venerdì sono state rese note le dichiarazioni rese da Sigfrido Ranucci alla Procura di Roma il 2 luglio. Alla vigilia del sequestro dei telefoni di Valter Lavitola, l’allora conduttore di Report insisteva sulla pista nera e sull’ipotesi di una fumosa organizzazione mafiosa. Depistaggi o marchiani errori di valutazione? Oggi, alla luce della confessione di Lavitola, quelle dichiarazioni impongono almeno una rivalutazione di quello che per anni è stato celebrato come il grande giornalista d’inchiesta della Rai

Solo venerdì sono state rese note le dichiarazioni rese da Sigfrido Ranucci alla Procura di Roma il 2 luglio. Alla vigilia del sequestro dei telefoni di Valter Lavitola, l’allora…

È durata 3 ore l’udienza del tribunale del Riesame di Roma sull’esplosione dinamitarda davanti a casa del giornalista Sigfrido Ranucci. Lavitola ha rilasciato dichiarazioni…