Martedì sera il parlamento monocamerale del Nicaragua ha approvato una riforma costituzionale che esclude di fatto le opposizioni dalle elezioni. A luglio il presidente Daniel Ortega, che governa il paese in modo sempre più autoritario da oltre 20 anni, aveva detto di voler abolire le elezioni. Queste affermazioni erano state molto criticate da diversi paesi (tra cui gli Stati Uniti) e organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione degli Stati Americani, che comprende 35 stati americani tra cui il Nicaragua. Il parlamento deve approvare la riforma una seconda volta per renderla definitiva: è molto probabile che accada perché il partito del presidente Daniel Ortega ha un’ampia maggioranza.

La Asamblea Nacional de Nicaragua aprobó una reforma constitucional que prohíbe participar en elecciones a opositores señalados por determinadas acciones contra el Estado.

Esteso a sette anni il mandato presidenziale, elezioni con partito unico rinviate al 2028