Il 37enne di origini kosovare racconta come la sua vita sia cambiata dopo i fatti del 19 luglio a Bologna. Tra le minacce dei residenti, la perdita del lavoro e l'isolamento, l'uomo vive ora nascosto e valuta di lasciare l'Italia: «Volevo solo portare dell'acqua e aiutare chi stava male»

Il 37enne kossovaro a 'Repubblica': 'Spero che la famiglia di Fakir possa aiutarmi in qualche modo, e convincere chi mi vuole fare del male che non c’entro niente'

"Volevo solo aiutarlo, non avrei mai pensato potesse morire" (ANSA)