La Corte d'appello di Bologna conferma la sentenza di primo grado: Cristina Olivi era stata licenziata e ha deciso di non tornare a lavorare in quella ditta

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L'azienda aveva assoldato un investigatore privato per pedinare la donna di Cesena. Assunta come carrellista a tempo indeterminato, aveva chiesto un permesso per assistere la…