Un test dell’AI Security Institute britannico ha mostrato agenti AI capaci di agire senza autorizzazione sulla rete pubblica, creare identità false e tentare di inserire malware in un progetto open source, sollevando nuovi dubbi sui controlli necessari quando i modelli dispongono di accesso a Internet

Le identità non umane degli agenti AI moltiplicano credenziali, privilegi e deleghe nei sistemi aziendali, aprendo un vuoto tra sicurezza tecnica e imputazione giuridica. GDPR,…

Gli incidenti cibernetici in Italia sono aumentati dell'80% dal 2023, con l'AI che ne modifica la natura. Le aziende devono trasformare la compliance normativa in governance…