C’è poco da fare. Gli equivoci attorno alla violenza dei No-Tav continuano a imperversare senza alcun significativo cambiamento rispetto al passato. Prima sfilano pacificamente i contestatori storici dell’opera infrastrutturale. Poi, puntualmente, inizia la guerriglia degli antagonisti e dei terroristi dell’estrema sinistra.

Quello dei “No Tav” è stato puro e semplice terrorismo attuato con metodi che non possono essere ridimensionati neppure dal più abile imbonitore intellettuale

Stop al campeggio libero e limitazioni su materiali e accessi nei comuni valsusini