Emidio Pepe è considerato una delle figure più influenti della viticoltura italiana del secondo Novecento. La sua importanza deriva dall’aver dimostrato, con largo anticipo rispetto alla critica internazionale, il potenziale di longevità del Montepulciano d’Abruzzo e del Trebbiano d’Abruzzo, in un periodo in cui questi vitigni erano spesso destinati a produzioni di massa