Su Kyiv non si tratta di trovare una mediazione lessicale, ma di scegliere da che parte stare. La risposta del leader di Azione all'intervista della segretaria del Pd al Foglio

Il paradosso: un polo centrista può favorire le posizioni neutraliste o filorusse. Ma la regressione della democrazia porta con sé la necessità di deterrenza

“A Bologna una tragedia, ma non si specula sulla cronaca. Armi a Kyiv? Sì e lo dico con convinzione. Putin? Non si sottovaluta. Meloni? Europeista a metà. Il Pd? Sarà il primo…