L’Iran è convinto che il negoziato - che in due soli mesi dovrebbe risolvere questioni come il nucleare, le sanzioni, i fondi congelati, le esportazioni petrolifere - non porterà da nessuna parte. Anche perché vede l’ondivago inquilino della Casa Bianca muoversi scompostamente, senza una precisa strategia. Per questo gli ayatollah stringono di nuovo la morsa su Hormuz

Trump, «L'Iran è un cancro». La replica di Teheran, «L'epoca delle prepotenze e delle estorsioni è finita»

L’obiettivo dell'Iran non è guadagnare sui pedaggi, ma fare pressione