Pochi giorni fa il Nord Italia ha archiviato un giugno tra i più caldi da quando si fanno misure meteorologiche, un paio di secoli, con temperature medie mensili 3-4 °C sopra media che hanno rivaleggiato con quelle dello storico giugno 2003. Ad Aosta, Torino e Modena il record di 23 anni fa - sempre come media sull’intero mese - è stato perfino superato; nel resto del Settentrione, giugno 2026 è rimasto tra la seconda e la quarta posizione nella rovente classifica secolare, mentre il Meridione ha vissuto condizioni più ordinarie, benché sempre oltre norma di 1-2 °C. Poco cambia, resta il fatto che estremi di caldo che fino ai primi Anni Duemila erano pressoché sconosciuti, in seguito hanno mostrato un esponenziale aumento di frequenza, in linea con gli scenari di accelerato riscaldamento atmosferico dovuto all’accumularsi nell’aria di gas serra di origine umana.

Le temperature sono state di circa 3 °C al di sopra della media degli ultimi decenni, superando il record dello scorso anno

Secondo le rilevazioni di Copernicus inoltre il mese scorso è stato il secondo mese in assoluto con le temperature più alte