Nelle 1.840 pagine di sentenza emessa dal gup Emanuele Mancini appare chiaro il meccanismo societario. Il gruppo era organizzatissimo, funzionava come una spa con tanto di Consiglio di Amministrazione.

Claudio De Eccher appariva parte integrante e, in alcuni casi, determinante delle attività illecite gestite da Li Pera nell’interesse di Rizzani. L’esistenza di una comunione…

Dalle motivazioni di Hydra emerge la rete di contatti tra il Consorzio di mafie e politici, funzionari e manager pubblici.