La ricerca italiana potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento della forma farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia

Alcune sostanze prodotte dai batteri intestinali possono contrastare la progressione delle malattia, almeno nei topi

La ricerca italiana potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento della forma farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia