Via libera nella ginnastica, niente da fare invece nell'atletica leggera: la questione di russi e bielorussi nelle gare internazionali non è mai stata risolta dal Cio in maniera chiara in questi anni. E' stato dato troppo potere alle Federazioni internazionali, sin dai tempi di Thomas Bach, e ognuna si è comportata come ha ritenuto più opportuno. Suscitando discriminazioni, polemiche, contraddizioni. Ora è scoppiato un altro caso. "A Milano sta per iniziare un appuntamento della Coppa del Mondo di ginnastica ritmica in occasione della quale World Gymnastic ha deciso di rimuovere le restrizioni alla partecipazione degli atleti russi e bielorussi, consentendo loro di utilizzare maglia, bandiera e inno. Una decisione grave e incomprensibile" ha spiegato il Ministro Andrea Abodi.

Il presidente Coe "nessun progresso sui negoziati di pace, sanzioni restano in vigore" (ANSA)

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Ad Assago arriva la Coppa del Mondo di ritmica, ma resta aperto il caso del ritorno di russi e bielorussi con bandiera e simboli nazionali. Dopo il no di Romania e Portogallo, e…