Le immagini riprese da un drone mostrano le operazioni di recupero in corso nelle aree devastate dai due violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela, con residenti impegnati tra le macerie alla ricerca dei propri familiari dispersi. A dieci giorni dal sisma, lungo la costa centro-settentrionale del Paese, famiglie e volontari continuano a scavare tra cumuli di cemento frantumato, in condizioni estremamente difficili e con una grave carenza di mezzi pesanti. In molte aree, le operazioni vengono portate avanti a mano, con secchi e strumenti di fortuna. Lo sforzo della popolazione si è progressivamente spostato dalle operazioni di soccorso a quelle di recupero delle vittime, mentre le squadre lavorano tra strutture instabili, come nel complesso residenziale OPP di Caraballeda, una delle zone più colpite. Il disastro è conseguenza dei due terremoti del 24 giugno 2026, di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno devastato diverse città costiere densamente popolate, tra cui Catia La Mar e Caraballeda, nello stato di La Guaira, a nord di Caracas.

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