La sentenza arriva a conclusione di una vicenda giudiziaria iniziata nel 2018, quando la Commissione europea aveva inflitto una sanzione di 4,34 miliardi di euro, che il Tribunale generale ha poi ridotto a 4,1 miliardi. «Non è soltanto una vicenda antitrust, ma un segnale più profondo sul rapporto tra potere tecnologico, mercato e democrazia», spiega Oreste Pollicino, professore di regolamentazione dell’AI all’Università Bocconi di Milano

Respinta l’impugnazione della società

La Corte Ue conferma la sanzione da 4,125 miliardi contro Alphabet. Secondo Bruxelles, Google ha usato Android per blindare il suo motore di ricerca e Chrome su

Diventa definitiva la sanzione per abuso di posizione dominante nel mercato dei dispositivi mobili

Respinto il ricorso della società