Bruxelles – Google dovrà pagare 4,1 miliardi di euro per violazione delle regole dell’UE in materia di concorrenza. La Corte di giustizia dell’UE conferma le richieste di Commissione europea e avvocato generale, emettendo una sentenza di condanna nei confronti del gigante del web, riconosciuto colpevole di abuso di posizione dominante a titolo definitivo. Il noto operatore di internet ha imposto, con accordi di pre-installazione e condizioni di licenza di alcune applicazioni, la precedenza del suo motore di ricerca Google Search e del suo browser Chrome sui dispositivi mobili funzionanti con il sistema operativo Android, di Google.Di fatto, Google ha imposto l’utilizzo del proprio sistema operativo Android e delle applicazioni collegate, obbligando produttori di smartphone e tablet a pre-installare le proprie tecnologie e impedendo la vendita di dispositivi con sistemi operativi alternativi. Tutte pratiche illegali, che oggi (2 luglio) la Corte di giustizia europea certifica attraverso il suo pronunciamento.I giudici di Lussemburgo respingono l’impugnazione presentata da Google per rivedere la sentenza emessa dal Tribunale a settembre 2022, sentenza che alla luce del pronunciamento della Corte di giustizia non verrà rivista. Il caso è chiuso e Google dovrà pagare la maxi-multa, già inflitta nel 2018 ma oggetto di contestazioni che hanno trascinato il contenzioso fino a oggi.“Il Tribunale non ha commesso alcun errore di diritto nel valutare gli effetti anti-concorrenziali delle condizioni di pre-installazione previste dagli accordi Android”, sostiene la Corte di giustizia, che conferma la sanzione miliardaria.