La sentenza conferma la sanzione inflitta per abuso di posizione dominante del motore di ricerca Google Search nell’ambito del sistema operativo Android

Google perde definitivamente una delle più importanti battaglie legali della sua storia in Europa. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha infatti confermato la sanzione da 4,125 miliardi di euro inflitta dalla Commissione europea per abuso di posizione dominante legato al sistema operativo Android, respingendo il ricorso presentato da Google e dalla sua controllante, Alphabet.

Si chiude così una vicenda iniziata oltre otto anni fa e destinata a segnare un precedente fondamentale nel rapporto tra Big Tech, concorrenza e libertà di scelta dei consumatori.

La controversia nasce dalla decisione adottata dalla Commissione europea nel luglio del 2018, quando Bruxelles concluse che Google aveva utilizzato Android per rafforzare illegalmente il predominio del proprio motore di ricerca e dei propri servizi online. Secondo l’Antitrust europeo, l’azienda aveva imposto una serie di vincoli ai produttori di smartphone e agli operatori telefonici, limitando la concorrenza e rendendo estremamente difficile per altri motori di ricerca e browser conquistare quote di mercato.