Commenti ignobili e disumani, ha detto giustamente la presidente del Consiglio. Una donna, moglie da cinquant’anni, attende le ricerche del marito disperso nel lago di Vico – ricerche di cui non è difficile immaginare il dolorosissimo esito, dopo così tante ore. Si dà il caso che la moglie e donna in questione sia un ministro della nostra Repubblica, esponente politico dalle idee, com’è ovvio che sia, non condivise da tutti (siamo in democrazia, il dissenso esiste e si esprime). Si dà il caso che di fronte a questa tragedia terribile i soliti leoni da tastiera non trovino nulla di meglio da fare che coprire di insulti gratuiti questa donna e inveire contro tutto il sistema (non si sa bene quale) per la doverosa mobilitazione nelle ricerche di quest’uomo. Cioè, ad essere chiari, del corpo di quest’uomo che forse si è tuffato forse è caduto, fatto sta che non è più riemerso.

L’uomo si trovava in barca assieme alla moglie quando è finito in acqua e non è più riemerso: non è ancora chiaro se si sia tuffato o se sia caduto

Era su una barca con la moglie, in arrivo i nuclei dei sommozzatori