Anche una tragedia può farci capire cosa siamo diventati. Non tutti, ma troppi. Mentre continuano le ricerche dell’ingegner Luigi Cavallari, scomparso sabato nel lago di Vico, la moglie Eugenia Roccella viene coperta di insulti, sarcasmo e insinuazioni. La sua colpa? Essere un personaggio pubblico. Un ministro del governo che ha espresso opinioni e ha preso decisioni.

Alcuni non le condividono, com’è normale. Ma niente giustifica la colata di assurdità che ha riempito i social. Dov’era possibile commentare — i post Instagram dei siti d’informazione, per esempio — sono apparse molte affermazioni stupide, altre disgustose; alcuni riuscivano a essere disgustosamente stupidi. Una piccola selezione, sgradevole ma necessaria.«Il marito di qualsiasi donna non fa notizia mentre i parenti dei politici riempiono i tg!». «Forse una tragedia potrebbe farle cambiare le idee che ha». «Poteva fare a meno di tuffarsi mentre c’è chi muore in mare andando in cerca di cibo per i suoi cari». «Il karma è arrivato fino al lago!». «Mi dispiace per questo ricco signore sulla sua bella barca». «Vorrei che questo dolore rendesse Roccella più empatica e umana. Anche se non credo. Chi non ha cuore non ce l’avrà mai». In un post su X, Giorgia Meloni ha definito «ignobili e disumani» i commenti contro Eugenia Roccella. «Qualcosa che fa rabbrividire», ha aggiunto. Difficile non essere d’accordo.