Un preside pubblica una pagella finta creata dall'intelligenza artificiale e in fondo spiega ai genitori perché l'ha fatto. Ma nessuno si spinge a leggere tutto e cominciano a commentare a conferma che un numero consistente di frequentatori dei social si accontenta del verosimile, anche quando il vero è lì, a portata di mano. E commenta senza sapere di cosa sta parlando, per evitare la «fatica» della lettura e dell’attenzione

La provocazione del dirigente di Lozzo Atestino nasceva dalla volontà di condannare le pubblicazioni dei materiale sensibile sui social

Un preside di Padova ha pubblicato una pagella generata con l'IA per denunciare la sovraesposizione digitale dei minori.