A quasi due anni esatti dall’estate del 2024, il Regno Unito fa ancora i conti con pogrom, cacce all’uomo e spedizioni punitive contro persone razzializzate, migranti, rifugiati, musulmani o semplicemente percepite come “straniere”. Lo schema è analogo a quanto visto dopo gli accoltellamenti di Southport: un fatto di cronaca violento viene isolato dal suo contesto, associato a un gruppo sociale razzializzabile e trasformato in prova generale contro intere comunità.