Danilo Selvaggi rilegge lo scrittore argentino attraverso i temi della natura: un invito a non illudersi di poter piegare ogni limite alla propria volontà

Un viaggio di parole e note verso Borges

Quarant’anni fa la morte del maestro che era “Dedalo, labirinto, enigma”. E che confidava nell’inesauribilità dell’arte

Danilo Selvaggi rilegge lo scrittore argentino attraverso i temi della natura: un invito a non illudersi di poter piegare ogni limite alla propria volontà