Ottant’anni dopo il modo migliore per onorare la Repubblica non è dunque considerarla “eterna”, ma riconoscerla al contrario vulnerabile. Esaltandola come casa comune che va continuamente riparata e protetta con le unghie e con i denti dagli assalti esterni e interni. Anche e soprattutto quando ci costa fatica

Ottant’anni dopo, la Repubblica non è un monumento. È un compito. Nacque da una sconfitta, ma non fu una Repubblica sconfitta. Il suo lascito è severo: una comunità è grande…

Ottant’anni dopo il modo migliore per onorare la Repubblica non è dunque considerarla “eterna”, ma riconoscerla al contrario vulnerabile. Esaltandola come casa comune che va…