La Festa della Repubblica di oggi è molto diversa per temi e contesto da quelle di non molti anni fa. Festeggiarla oggi, oltre ai simbolismi necessari, richiede di comprenderne le sfide attuali e promuoverne le prospettive. Il pensiero del generale Fernando Giancotti
La rapidissima turbolenza che il nostro mondo sta vivendo nasce dalla rottura degli equilibri della Guerra Fredda, basati sulla forza e sul bisogno di pace, dopo lo spaventoso massacro della Seconda Guerra mondiale.
Allora, da quegli equilibri, da quel bisogno e da molto altro nacquero la Repubblica, che oggi festeggiamo e, attraverso un lungo processo di integrazione ancora in divenire, l’Unione Europea.
Emerge oggi un mondo multipolare, con il suo corollario di competizione, conflitti collegati, guerre feroci: un disordine globale, in apparente continua accelerazione, che sfida le realtà esistenti.
Al contempo, dopo “inverni” e lunghe incubazioni, tecnologie dall’impatto epocale, profondo, sistemico, difficile da comprendere e governare irrompono sulla scena. Esse generano per pochissimi ricchezze e potere immensi e cambiano la vita di miliardi di persone.












