L'indagine partita da una denuncia per furto: gli indagati usavano telefoni e social per mettere in contatto clienti e prestazioni con visione di foto

I carabinieri hanno sequestrato sei immobili e 120mila euro in contanti

Sei immobili sarebbero stati usati per gestire le donne. Gli uomini sono accusati di associazione a delinquere per lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione