Li fermavano pochi minuti dopo l’uscita dagli appartamenti. Alcuni avevano ancora sul telefono lo screenshot dell’annuncio. Altri ricordavano il numero chiamato, il citofono, il piano, la stanza. È dai racconti dei clienti che i carabinieri hanno ricostruito il percorso fino alle case d’appuntamento del centro,
Si partiva da una bacheca online, il cliente telefonava e riceveva l’indirizzo della squillo.Il pagamento era sempre in contanti, appena entrati. Uno dei racconti più curiosi riguarda un uomo sorpreso il 30 dicembre in via Valverde. Ai militari ha confessato di avere visto sul web l’annuncio di una che si presentava come massaggiatrice. «Incuriosito», si era recato nella zona delle Poste centrali ma, una volta dentro l’appartamento, si sarebbe trovato davanti un transgender e non la persona vista nel sito internet. «Impaurito e imbarazzato», sarebbe fuggito a gambe levate. Sempre in via Valverde un altro...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.







